Progetti


E quando ci viene in mente qualcosa?

La terra è così: genera. Non può fare diverso anche LAND che, oltre ai lavori su commessa, attraverso il suo brand Cherry Blossom sviluppa in proprio progetti nati dalle passioni dei due fondatori per la fotografia, la narrazione, il teatro, e che affrontano tematiche artistiche, culturali e sociali.

 

i-nostri-progetti

 

LIPS_testo

Pensieri sulla comunicazione che provengono da territori di confine: Lips dà la parola a chi, pur non essendo un professionista della comunicazione, si trova ad avere a che fare con essa, per intersezioni lavorative, per curiosità. Video interviste, suddivise in “pillole” che rispondono a questioni emerse durante le interviste. Un percorso di esplorazione del nostro mondo, visto da altri occhi, destinato a crescere ed arricchirsi di nuovi contributi nel tempo.

 

 

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La Fame è un progetto multidisciplinare sul tema dell’anoressia e della bulimia dedicato a scuole e giovani, che sono coinvolti in un percorso di ricerca ed espressività. I ragazzi sono invitati a produrre foto che parlino di corpo e cibo, così come loro li vivono e sentono. Queste immagini entreranno poi in dialogo con:

1. un’installazione, in cui le immagini accompagnano un audio, con due voci intime che raccontano una parola nascosta e la ricerca della propria forma e della propria identità.

2. uno spettacolo teatrale, che ha come scenografia la proiezione delle foto degli studenti e in cui il testo, dal titolo Il Tiranno (DisOrdini alimentari), mostra una ragazza che si impone ordini che producono solo disordini.

Il percorso si chiude poi con un incontro con un referente della FIDA (Federazione Italiana Disturbi Alimentari), che raccoglie spunti, emozioni e orienta il discorso alla salute e alla prevenzione.

 

 

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Nato da un’idea di Danilo Ragona e Marco Benna, Think Inclusive propone una nuova visione della mobilità: le parole che la raccontano sono accessibilità, usabilità, sostenibilità e design. L’originalità del progetto risiede nella convinzione che siano gli oggetti a creare nuove relazioni sociali inclusive, perché sanno dare concreta autonomia agli individui e rendono più facili le interazioni. Per questo Think Inclusive ritiene necessario coinvolgere le aziende e raccoglie quelle che producono oggetti legati alle disabilità: con esse, Think Inclusive crea eventi (partecipazione a fiere, seminari) che diventano spazi e occasioni di cambiamento, dove i valori della mobilità inclusiva trovano espressione, divulgazione, e la testimonianza concreta di oggetti che danno nuova prospettiva alla quotidianità, certi che la mobilità inclusiva rende la mobilità più agile per tutti.